È on line il nostro nuovo sito di ASA GROUP

È ON LINE IL NOSTRO NUOVO SITO DI ASA GROUP

Online il nuovo sito di Asa Group: tutti i servizi a portata di click

È online il nuovo sito web di Asa Group, società di servizi composta da un team di professionisti, che da anni affianca e supporta aziende e privati in ogni problematica inerente il mondo finanziario, erariale, previdenziale e fiscale.

Un rinnovato layout semplice, pulito e lineare caratterizza la piattaforma, realizzata da Palcom Comunicazione. Il restyling grafico messo in atto ha permesso di rendere maggiormente fruibili tutti i servizi offerti da Asa Group quali consulenze bancarie, Caf, e servizi finanziari, assicurativi e di noleggio. 

La piattaforma è stata interamente ottimizzata per i motori di ricerca e progettata in ottica responsive, per essere facilmente consultabile da tutti i device.

Completa la piattaforma la sezione ‘Blog’, costantemente aggiornata con news e informazioni sul mondo finanziario, previdenziale e fiscale e sulle attività promosse dal gruppo.

Inoltre gli utenti potranno rimanere sempre in contatto con i consulenti del gruppo anche sui canali social.

Una storia di successo

UNA STORIA DI SUCCESSO

Capita che gli istituti di credito commettano degli “errori” anche con le istituzioni pubbliche e gli enti ospedalieri.
 
E’ il caso della A.S.L. B.A.T. (Barletta, Andria, Trani) nella Regione Puglia, che ha contattato la nostra sede per un problema di conteggio interessi da parte di un istituto di credito, che apparivano eccessivi.
 
Dopo un’attenta analisi e aver effettuato un primo riscontro con la documentazione provvisoria ottenuta dalla A.S.L. B.A.T., A.S.A. Group riscontrava delle incongruenze tra il calcolo delle competenze (interesse ed altro) da parte dell’istituto di credito e quello da noi accertato.
Ebbene in virtù di questa anomalia bancaria l’Azienda Sanitaria ci incaricava di svolgere formalmente il conteggio di tutti gli atti in suo possesso.
L’incarico espletato veniva consegnato all’azienda ospedaliera, che a sua volta lo utilizzava per proporre opposizione a tutti i decreti ingiuntivi ricevuti, i quali grazie alle nostre perizie venivano sospesi e l’Istituto di Credito citato in Giudizio per il recupero delle cifre indebitamente incassate.
 
Lo studio è stato svolto attraverso queste fasi:
 
ANALISI
Una pre analisi per il controllo del calcolo degli interessi conteggiati dall’istituto di credito.
 
PERIZIA
Al termine della pre analisi e rilevata l’anomalia, è stata eseguita la perizia econometrica definitiva, nella quale sono stati evidenziati, in modo analitico, il conteggio degli interessi stessi.

Stralcio debiti fino a mille euro nel decreto fiscale

STRALCIO DEBITI FINO A MILLE EURO NEL DECRETO FISCALE

STRALCIO DEBITI FINO A MILLE EURO NEL DECRETO FISCALE

Con il decreto fiscale arriva l’estinzione delle mini-cartelle accumulate tra il 2000 e il 2010. I debiti sono annullati d’ufficio, e si tratta dello stralcio delle mini-cartelle esattoriali fino a mille euro previsto dall’art. 4 del suddetto Dl, una delle nove sanatorie previste. L’annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018, così da consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili.

Nessuna comunicazione, necessario il controllo fai-da-te
Per le imprese e i cittadini contribuenti, dunque, addio quindi a multe, bolli auto, tasse non pagate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 fino a mille euro. La verifica sugli importi cancellati passa dal fai-da-te. Non ci sono stati né ci saranno nei prossimi giorni invii di lettere o comunicazioni ai beneficiari dello stralcio dei debiti.

Ecco la lista dei debiti non condonabili
Il controllo è altamente consigliato perché non tutti i vecchi debiti fino a mille euro sono cancellati d’ufficio. Restano fuori, in particolare e secondo quanto previsto dall’articolo 16 del decreto fiscale, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato (art. 16, reg UE 2015/1589) e i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
E ancora: le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, nonché le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali. Esclusi anche dazi, accise e Iva all’importazione. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, di cui al Dl 285/1992, lo stralcio dei debiti fino a mille euro si applicano solo in riferimento agli interessi, compresi quelli di cui all’articolo 27, comma 6, legge 689/1981.

per informazioni e consulenza sullo sviluppo della pratica rivolgetevi al nostro CAF contattando lo 0832 312943

Illegittima segnalazione alla centrale dei rischi

ILLEGITTIMA SEGNALAZIONE ALLA CENTRALE DEI RISCHI

illegittima segnalazione alla centrale dei rischi tribunale di brindisi

BRINDISI – Il Tribunale di Brindisi (Giudice  Antonio Ivan Natali) ha condannato una primaria Banca a risarcire seimila euro a titolo di danno non patrimoniale patito da un imprenditore salentino, in seguito a una “illegittima segnalazione della ditta alla centrale dei rischi”.

La vicenda

“La vicenda ha origine nel 2014, quando l’imprenditore si rivolge alla  banca, presso la quale aveva già acceso un mutuo regolarmente pagato alle scadenze prestabilite,  per chiedere un finanziamento. La banca negava il prestito richiesto sulla scorta di una asserita segnalazione al Crif, di cui tuttavia l’imprenditore salentino non aveva mai ricevuto alcuna comunicazione”,  L’imprenditore si è rivolto, tramite il proprio legale, al Tribunale di Brindisi, competente per territorio, al fine di chiedere il risarcimento di  tutti i danni non patrimoniali subiti a causa della illegittima segnalazione alla Centrale Rischi che aveva leso la propria onorabilità e reputazione.

Il danno

Il Tribunale ha accolto in pieno le tesi dell’attore, rigettando l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dai difensori della Banca e stabilendo che “nella fattispecie, emerge dagli atti di causa l’illegittimità della segnalazione al CRIF da parte dell’Istituto di credito che ha omesso di inviare all’attore la lettera di preavviso dell’iscrizione sui SIC onde consentire a quest’ultimo di poter addurre i propri chiarimenti ed, eventualmente, rimuovere l’inadempimento”. In particolare, il Tribunale ha condiviso l’orientamento giurisprudenziale minoritario e meno recente secondo cui l’accertamento di una lesione della onorabilità della persona determina in re ipsa anche l’accertamento di un danno risarcibile, da liquidarsi equitativamente indipendentemente dalla prova di un concreto nocumento agli interessi commerciali e patrimoniali del soggetto leso.

La portata innovativa della sentenza sta proprio nella circostanza che, come riconosciuto nella stessa pronuncia, sino ad oggi la prevalente e più recente giurisprudenza non ha riconosciuto nei casi come quello di specie, e quindi in assenza di una prova del danno, il risarcimento dei danni non patrimoniale. Per il Giudice, infatti, l’illegittimo trattamento dei dati dell’attore è idoneo di per sé a ledere la reputazione dell’attore e ad integrare una violazione degli obblighi sul trattamento dei propri dati personali. Il Tribunale ha altresì condannato la Banca alla refusione delle spese legali del giudizio liquidate in duemila euro, oltre accessori di legge.